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Abbassa la febbre con l'Omeopatia - 18/11/2011
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Macerata 18/11/11 - La febbre è una tipica manifestazione dell’influenza e delle forme correlate para influenzali.

Il rialzo della temperatura oltre i 37° è il segno che l’organismo sta lottando contro l’infezione virale ed entro certi limiti è da considerare una fisiologica reazione di difesa del tutto normale.

L’omeopatia ha molti rimedi utili da impiegare in caso di febbre, ognuno dei quali è più adatto ad alcune forme febbrili piuttosto che altre. Il modo per scegliere il rimedio omeopatico più adatto consiste nell’osservare con attenzione il corteo sintomatologico che accompagna la febbre.

Il medico esperto in omeopatia sa quali sintomi prendere in considerazione per scegliere la sostanza omeopatica più adatta e sa anche come variare gli stessi e la loro somministrazione nel tempo a seconda del decorso dell’influenza.

A titolo d'esempio alcuni rimedi solitamente impiegati in omeopatia in caso di febbre sono i seguenti: Aconitum, Belladonna, Bryonia, Gelsemium, Eupatorium perfoliatum, Arsernicum album.

Aconitum è impiegato quando la febbre sale rapidamente, in seguito a un’infreddatura. Sintomi collegati sono l’agitazione, il calore secco senza sudore e la sete.

Belladonna si utilizza quando la febbre si accompagna a sudorazione, viso, occhi e gola rossi, mal di testa battente, assenza di sete e desiderio di stare coperti.

Gelsemium è per la febbre con brividi lungo la schiena. Manca la sete e ci si sente tutti indolenziti.

Eupatorium perfoliatum ha in comune con gelsemium la sensazione di indolenzimento. La febbre sensibile all’azione di questo rimedio si accompagna anche a intensa tosse secca, che lascia indolenziti trachea e petto.

Bryonia può essere impiegata quando la febbre sale lentamente con intensi brividi. Si ha desiderio di restare fermi e voglia di bere grandi bicchieri d’acqua. Non manca anche un’intensa cefalea.

Arsenicum album è utile quando la febbre si accompagna a congestione e secrezione nasale, di quel tipo che irrita le narici e il labbro superiore. In questo stato anche gli occhi sono arrossati e irritati. Dopo la mezzanotte la febbre sensibile ad arsenicum può dare anche delirio.

Per concludere ricordiamo che l’omeopatia sebbene sia una disciplina che si presti all’autoprescrizione, si raccomanda di chiedere sempre il parere di un medico esperto, in quanto l’uso di un rimedio non appropriato al tipo di sintomo che si vuol trattare, insistendo con la sua somministrazione, può produrre spiacevoli effetti indesiderati.

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